Venerdì scorso, tuo fratello che mi scrive “sta vita lascia sempre più senza parole”.
CINQUE
I ricordi non sai più se sono qualcosa che ti appartiene, o qualcosa che hai perso per sempre.
Natale, atto quinto
E ci siamo. Quinto Natale senza te.
Quattro
Leggo le parole di tuo fratello, affidate a un post su Instagram. Piango, perché trovo tutto il nostro crudele sopravvivere alla tua assenza, da quattro anni.
Quarantuno
Sono i mesi, vissuti con la tua assenza. Devastanti. Ma questo ormai è un assunto, che nulla cambierà.
E quasi ci siamo
Manca un mese, ad arrivare ai tre anni di tua assenza. A segnare un tempo che si è fermato.
Ricordi
Guardare una foto come questa, e disperarsi perché oggi vivi quei momenti a metà.
Verso i tre, senza te
Ho saltato l’appuntamento col ventisette dicembre. Trentadue mesi. Ribadire quello che provo quotidianamente mi sembra superfluo ormai.
Ancora rabbia
Più si allontana quel maledetto ventisette aprile del 2018, più la mia rabbia sale. Si alimenta dei giorni vissuti con la tua assenza, colmata di memorie che continuano a fare male.
You’ll Never Walk Alone
Aspettavi anzi bramavi questo momento. Tu, reds de noantri, a urlare a squarciagola quell’inno. You’ll Never Walk Alone, una preghiera. Quasi a farlo arrivare in quel di Liverpool.