Questa mattina la scuola nella quale sei cresciuto, sei “maturato”, il Midossi di Vignanello, ha ufficializzato la sala multimediale dedicata a te.
Ventisette
Tante sarebbero state le candeline da spengere oggi, se un maledetto destino non avesse deciso di toglierti questa opportunità.
Quarantuno
Sono i mesi, vissuti con la tua assenza. Devastanti. Ma questo ormai è un assunto, che nulla cambierà.
Oltre
È come sulla vetta di una montagna. Giri lo sguardo per vedere cosa ti circonda, ma resti immobile con le gambe inchiodate a un infinito che non ti appartiene.
trentanove
Continuo a trovare poche parole. Tutto cambia, muta, si trasforma, tranne la mia rabbia e il mio dolore.
Cambiamenti
Ho davvero poco da scrivere. Nel vortice di ulteriori cambiamenti, la tua mancanza la avverto ancora di più.
Il ponte dell’arcobaleno
Ad aspettarti Emi, con Odi e Ringhio.
Stessa nenia
Sono ferma, immobile, inchiodata alla tua assenza. Ripeto ormai sempre la stessa nenia.
Diciassette anni
Tanti ne sono passati, da quel ventuno maggio duemilaquattro. Oggi, a specchio di calendario.
Tre
Tre anni. E una chiave di lettura cambiata, per una vita segnata da un destino bastardo.