Pensare di non avere via di uscita, e di dover sprofondare, sine die, nell’angoscia più cupa e soffocante. Essere convinta di non poter chiedere aiuto, se non a me stessa, perché nessuno sarebbe stato capace di entrare nella mia disperazione e condividerla nel giusto modo.
Ciao mamma
Due parole. due semplici comunissime parole. Alle quali spesso, troppo spesso non si da la giusta emozionalità, il giusto valore. Quotidianità vissuta nella certezza assoluta che quella frase, quel saluto, accompagnerà la tua vita, fino all’ultimo respiro di mamma.
La speranza sotto le foglie
Questa mattina, solita passeggiata con il nostro cane Poldo. Mi trascina sotto un albero, quello che dalla finestra sempre guardavamo. Una pioggia di foglie, di un colore marrone brillante, ha iniziato a cadere, a investirmi nel suo delicato essere.
Il mio triplete
Sei novembre: il mio triplete. Il compleanno del mio papà, l’onomastico di Emiliano e l’onomastico di Leonardo. Incredibile congiunzione, a intrecciare ricorrenze che mi strappano il cuore.
Svezzamento
Lo abbiamo iniziato. Siamo entrati nel periodo dello svezzamento della tua assenza. Sei mesi ormai trascorsi, a dare ancora più peso al periodo nel quale la mia esistenza procede drammaticamente senza te.
La nostra prima commemorazione dei morti
La nostra prima commemorazione dei morti, divisi tra terra e cielo. Inutile ripetere che mai avrei pensato di trovarmi io, a dover vivere questo giorno, a immaginarti qui con me, e a piangere ancora più lacrime, se fosse possibile.
LFC Liverpool Football Club
Una mail: Christmas Means More With LFC. Un video, di un minuto e ventisei secondi, che presenta il Natale dei Reds. E lo shop natalizio. Stilettata a ferire un essere già colpito mortalmente.
Tutto compiuto
Mi accorgo che la mia vita scorre, ormai da sei mesi, scandita dal tempo della tua assenza. Tutto compiuto, la tua vita crudelmente evaporata, la mia tragicamente da riscrivere.
Giro di boa
Sei mesi con la tua assenza. Giro di boa immaginario, in un “uno di tutto” da vivere, con te impalpabilmente presente in ogni mio respiro.
Kant docet
La ragione umana viene afflitta da domande che non può respingere, perché le sono state assegnate dalla natura della ragione stessa, e a cui però non può neanche dare risposta, perché esse superano ogni capacità della ragione umana. (Kant)