Quasi sette

Sette anni tra un mese, e io sono qui.

L’altra metà della famiglia, a raddoppiare i miei perché e la mia rabbia.

Al tuo vuoto incolmabile e perpetuo, si è aggiunto quello di tuo padre, giullare di casa che con il suo continuo bailamme riempiva, nel bene e nel male, le nostre esistenze.

Io distrutta, tuo fratello frantumato da altro dolore, inspiegabile quanto crudele.

Perché in meno di sette anni non si può, e non si deve, vivere tutto quello che, dal basso dei suo venticinque anni, lui ha vissuto.

È essenza di crudeltà, è destino bastardo elevato all’ennesima potenza.

Dalle nostre macerie perpetue spuntano altri cocci da sistemare.

Li raccoglieremo, certo, ma sarà impossibile sistemarli.

Rimarranno sparsi in un vortice cosmico di dolore, che a volte ci sfiorerà, altre volte ci risucchierà.

…Tanto noi siamo bravi a cadere (cit Marracash)

Ynwa, vita mia

Una risposta a “Quasi sette”

  1. ….. siamo bravi a cadere e ci sforziamo a rialzarci… a fatica, lentamente, giorno dopo giorno perché non saremo mai soli. YNWA❤️

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